Trattamento dei disturbi d’ansia tra cui il disturbo di panico con l’ipnosi

Scientificamente fondata

È stato dimostrato attraverso studi controllati come l’ipnosi costituisce una cura valida e con risultati sorprendenti per numerosi problemi di tipo clinico laddove invece molte altre terapie falliscono. È ampiamente documentato come l’efficacia dell’ipnosi clinica è almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia e molto più utile nel prevenire le ricadute.

Vantaggi dell’ipnosi clinica e breve confronto con il rilassamento

  1. La modificazione dello stato di coscienza consente di far fronte a situazioni ansiogene in quanto contrasta lo stato di ansia inducendo rilassamento e sicurezza; la compresenza di stati psicosomatici opposti, tipica della trance ipnotica (Casilli, Ducci, 2002), permette una superiore presa di coscienza, l’osservazione di realtà problematiche da prospettive nuove, un più rapido e agevole processo di desensibilizzazione, la messa in discussione di modelli cognitivi consolidati e problematici o limitanti, e il controllo di reazioni e di funzioni che normalmente il paziente considera esterne al proprio controllo in stato cosciente ( Erickson, Rossi, 1979).
  2. Vi sono ampie probabilità di favorire la creazione di un rapporto terapeutico particolarmente fiducioso, nel migliore dei casi si identifica come “attaccamento sicuro” (Bowlby, 1998).
  3. L’apprendimento di tecniche di autoipnosi può risultare più semplice, intuitivo e naturale se paragonato all’apprendimento di metodiche come il rilassamento progressivo di Jacobson.
  4. Le tecniche di autoipnosi risultano più facilmente applicabili in evenienze precritiche, ovvero nei momenti antecedenti l’esordio di un attacco di panico.
  5. Consentono di implementare con modalità efficace le strategie di autocura centrare sull’esposizione immaginativa e risultano essere gestibili in piena autonomia dal paziente.
  6. Permettono la generazione di condizioni di apprendimento virtuali (“realtà ipnotiche”) estremamente euristiche, vivide e flessibili, ampiamente scollegate dai limiti logici/spaziali e razionali tipici dello stato di coscienza ordinario presente nel solo rilassamento.
  7. L’utilizzo e la manipolazione delle immagini mentali in stato di ipnosi non sono sovrapponibili all’impiego delle stesse nello stato di solo rilassamento

Le tecniche ipnotiche quindi consentono oltre alle abilità di rilassamento (utili nel trattamento dei disturbi d’ansia e tra cui il panico) anche importanti vantaggi e un’ampia flessibilità.

Cosa avviene nel cervello durante l’ipnosi?

L’utilizzo delle immagini mentali in stato di trance, crea un incremento dell’attività dell’emisfero destro a discapito dell’attività dell’emisfero sinistro. La trance ipnotica ha dei correlati tipici nell’attività cerebrale, in particolare vengono coinvolti il sistema limbico (tra cui l’ippocampo), la corteccia cerebrale dell’emisfero destro (Casilli, Ducci, 2002; De Pascalis, 199) e l’attivazione unilaterale della corteccia anteriore destra del giro del cingolo (Corrigan, 2002).

Contatti

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